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Fuga dalla realtà!!!!!!!!!!!!!

Luglio 2, 2008

Tutti i giorni mi sveglio con una marea di pensieri e di azioni da compiere. Avere tanti impegni mi porta ad evitare di farmi domande, la quotidianeità mi assorbe più di uno scottex.

Ma arriva il giorno in cui fra gli innumerevoli impegni s’interseca una breve tregua ed allora, nella stasi, a cui non sono abituato, arriva il momento delle domande:

  • chi siamo?
  • dove andiamo?
  • da dove veniamo?
  • ma lei chi  crede di essere (rivolto allo specchio)?

Insomma , tutte quelle domande esistenziali che ogniuno, anzi, ognuno (altrimenti la maestrina mi bacchetta di nuovo) si pone quando non ha un cavolo da fare,  come dire…un sacco di ghirigori mentali!

La sensazione che provo in quei momenti è sempre di sconforto, è come sentirsi una merdina inconcludente e non vi è blog che possa salvarmi da uno stato d’animo così pessimistico; un giorno però ho posato il mio sguardo su mia figlia ed ho trovato il rimedio, sono stati il suo sorriso solare, il suo affetto infinito, la sua gaia leggerezza, la sua dolcezza di bambina a ravvivare quel calore che avevo perso ed il mio umore si è risollevato.

Lei mi dice:

  • papi giochiamo insieme?
  • certo!
  • posso truccarti?
  • sicuro!

Dopo mezz’ora di aggiustamenti vari, agli occhi, le guance etc etc,

 il risultato è universalmente riconosciuto, un arcobaleno di colori sulle mie palpebre e sulle mie guance… bellissimo!

 

Ho avuto un unico problema, il trucco era con i colori indelebili, ma non potevo essere nervoso di fronte al suo sorriso e con il viso multicolore come un pagliaccio, più o meno così:

 

Sarei dovuto tornare al lavoro …….. ma per fortuna ero in ferie!!!!

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Torn stà cas aspiet a te!!!

Giugno 30, 2008

Rientri a casa dopo le vacanze.

In piena notte, ore 2,00, stanco per le 15 ore di viaggio;  scarica l’auto (compreso i figli addormentati), arrivi su al 5° piano e all’improvviso:

AAAAAAAAARRRRRRRRRRRRRRRGGGGGGGGGGGGGGGHHHHHHHHHH!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Porta sfondata!!!!

L’urlo sveglia i bambini che cominciano a piangere.

Entri in casa e pare sia passato il tornado Cathrina, disordine ovunque, la tua collezione di mutande di pizzo derivante da anni di onorata professione sparpagliata per la casa, cassaforte divelta; insomma uno scenario da incubo!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Ed è allora che appare lui, l’omino vestito con abito blu, camicia e cravatta ed in mano la sua palla gialla che sembra un sole, sorride sulle note di una musica suadente, tu lo guardi ed il sorriso increspa le tue labbra …………………..

 

 

 

 

e finalmente capisci perchè hai un assicurazione sul furto in casa:

Così hai sempre qualcuno da scamazzare di mazzate, se ti accadono situazioni simili!!!!!!!!

Ma ditemi Voi, è possibile che uno sorrida in un simile accadimento?????

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Ritorno alla realtà!!!

Giugno 29, 2008

Torni a casa dopo una settimana di vacanza e di astinenza dalla tecnologia (dove il massimo che ti sei concesso è rispondere a due telefonate).

Ma, appena rimesso piede in casa, il pensiero corre alla tua creatura abbandonata ancora in fasce al suo destino.

Ti chiedi:

  1. cosa sarà successo in questa settimana?
  2. chissà, se qualcuno avrà visitato il mio deposito delle scope nel condominio dei blogger?

Poi, per fortuna, le statistiche ti danno una mano:

  • Visite? quasi nulle.
  • Commenti? neanche a  parlarne.

Allora ti chiedi: ma val la pena di abitare nel deposito delle scope?

Esser notato al massimo, come l’omino delle pulizie che passa due volte la settimana, lascia fuori posto gli zerbini, occupa gli ascensori con il secchio pieno d’acqua.

A voi  eventuali lettori l’ardua sentenza.

Nel caso crediate sia meglio che mi faccia da parte, avvertenza: vi toccherà trovarvi un nuovo insierviente per le pulizie di scale ed androni.

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Sliding doors

Giugno 20, 2008

Atto Primo

L’incontro

Ho amato ed ancora amo, il tuo sorriso ristora le mie sensazioni.

Strana la vita, ero convinto di non saper riconoscere l’amore finchè tu non sei entrata nella mia vita.

Vi sono momenti topici nella vita, in cui sei sicuro che qualcosa cambierà in maniera definitiva e che se non fossi stato in quel posto in quel preciso momento la tua esistenza non sarebbe stata la stessa ma ……, non vi è risposta al quesito!!!

L’attimo, od il “kairòs” che dir si voglia, per me è arrivato, strano a dirsi, in una chiesa di un paese di provincia , circa vent’anni fà.

Vivevo nella megalopoli italiana per antonomasia, “Milano”, la città delle opportunità, delle sfide e del produrre per divertirsi ed era ciò che facevo; lavoravo, lavoravo ed impiegavo il resto del tempo e delle risorse fisiche che avevo per potermi divertire, amici con cui condividere la frenesia, una convivente con cui condividere un letto quando non avevo altre con cui condividerlo.

Una vita allo sbando, che era l’invidia dei miei coetanei compaesani che vivevano nel mito di Milano e del ventenne  autonomo nella grande città; ricordo la prima volta che i miei amici vennero a trovarmi nel mio appartamentino in affitto, avevano gli occhi lucidi dei bimbi che avevan toccato con mano il giocattolo più desiderato.

Ma torniamo in quella chiesa ed in quella famosa domenica del 6 novembre 1988, in cui tutto cambiò ed ebbe un senso successivamente. Arrivai al termine della celebrazione eucaristica per raggiungere mia sorella che frequentava un’associazione parrochiale, ero sceso al paese per far visita alla mia famiglia e per partecipare ad un concorso, all’ingresso in chiesa mentre tutti salutavano per andare via, io vi entravo e lì fui folgorato da un sorriso incantevole che mi accolse ed una voce fra il grave ed il divertito che mi diceva “a quest’ora si arriva?“. Addussi a scusante il fatto che stessi studiando, ma non era vero, del concorso non m’importava una cippa-lippa, mi ero svegliato in ritardo.

Ma quell’accoglienza ed il calore di quel benvenuto hanno avuto la forza di cambiare il mio mondo, le mie certezze costruite fino a quel momento, mi hanno donato di nuovo sensazioni infantili di gioia semplice e di piacere delicato e avvolgente.

Da quel punto in poi, sino ad oggi, a vent’anni di distanza la mia vita è dettata dai ritmi e dai battiti del suo cuore.

Non è stato facile, abbiamo avuto momenti in cui abbiamo maledetto quella domenica ed altri in cui abbiamo rimpianto la magia di quel momento, ma oggi posso dire che ringrazio quel concorso, la mia voglia di staccarmi dalla vita frenetica ed il ritardo di quel giorno.

La mattinata si concluse fra chiacchere varie ed un’appuntamento per la serata, destinazione cinema, film da guardare: La Leggenda del Santo bevitore.

Segue….!!!!!!

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Mangia e bevi!!

Giugno 15, 2008

Ho sognato!

Una notte buia, il cammino illuminato dalle stelle, una spiaggia deserta  in cui la colonna sonora era la risacca del mare.

Lei, bellissima con la testa poggiata sul mio petto viveva al ritmo del mio cuore.

La notte scivolava via romantica ed amorevole.

Si scrutava l’orizzonte mano nella mano, mentre si conversava sulla infinità dell’universo.

E fù allora che ci colpì l’onda anomala dello tsunami!!

Devo smetterla di mangiare la pizza con tonno e cipolla, finisce sempre che dopo ho gli incubi.

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La mamma!!!???

Giugno 13, 2008

Espressione comune e quanto mai veritiera è: di mamma c’è ne una sola!

Nel mio caso devo dire per fortuna!

Sono un figlio del sud Italia, cresciuto a pasta al forno, intingoli e mangia, mangia che devi crescere; crescevo al ritmo di 3 cm. al mese  ma ero magrissimo e ricordo mia madre che insofddisfatta del risultato mi portava dal medico e diceva: dottore ma mio figlio è magrissimo!

Allora sempre più intingoli e vitamine, ormai i miei brufoli per riunirsi dovevano prenotare il forum di Assago.

Ma fin qui possiamo far rientrare il tutto nelle normali preoccupazioni di una mamma apprensiva.

Altra storia … il bucato, i miei panni, soprattutto i capi intimi bianchi, diventavano di color rosa una volta lavati e la sua affermazione era: “io non capisco, solo alla tua roba succede questo!” Mi venne il dubbio che volesse una figlia, ma, caso strano, ho due sorelle …..mahh? E poi vi immaginate un ragazzotto tredicenne brufoloso  con la biancheria intima rosa nelle palestre scolastiche? Preso per il culo dall’inizio alla fine (per fortuna in senso figurato), da allora solo biancheria intima scura ovviamente.

Poi venne il periodo delle prime ragazze, le prime cotte. Su questo argomento mia madre aveva sempre la sua, all’inizio era la gelosia, poi crescendo venne il periodo dell’amicizia con le mie donne (poverine quasi tutte scappate). Nei rapporti con loro aveva una capacità incredibile, riusciva sempre a portare il discorso sulle mie ex, risultato, dopo la conversazione a me toccava il litigio con la mia compagna del momento, ho odiato mia madre l’avrei ammazzata.

Quando finalmente ho trovato la donna che riusciva a sopportare me e cotanto fardello familiare, lei è riuscita a spostare la sua capacità distruttiva sui miei figli. Affermazioni del tipo:

  • Ho visto il tuo amico ….., come sono belli i suoi figli;
  • ma perchè il bambino è più basso dei suoi coetanei?
  • ma la bambina è magra!
  • etc. etc..

Ma perchè non sono nato orfano?

Ti voglio bene mamma! soprattutto quando ti stò lontano!.

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Ad ogni azione corrisponde una reazione!

Giugno 13, 2008

Reazioni al post precedente secondo per secondo:

  1. AAARRRGGGHHHHHHH (faccia greve);
  2. Stasera per cena randellate e se prova ad avvicinarsi lo eviro (tuoni e fulmini);
  3. Da domani di tempo ne avrai molto visto che ti spezzo le gambe (mattarello pronto);
  4. Altro che sole, lo vedrà con gli occhiali da sole per come gli concio gli occhi (coltello nella mano sinistra, è mancina);
  5. ………………………………………………………………………………………………………..
  6. Povero amore stasera gli preparo due ovetti sbattuti chissà si ripiglia! devi smettere di lavorare tanto! (sorriso)

Per fortuna ha letto l’ultima frase, FFFFFIIIIIIIIIIIUUUUUUUU pericolo scampato.

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Ti amo fedele compagna.

Giugno 11, 2008

Ho un’amante, discreta ed affidabile.

Ormai, sono anni che sono assogettato a lei, è divenuta una piacevole costante, una compagna inseparabile.

Quando mi avvolge fra le sue braccia mi da sensazioni di leggerezza, di piacevole abbandono, oramai sono talmente abituato a lei che quasi non potrei vivere senza.

All’inizio è stata dura, avendo famiglia (moglie e due figli) era difficile riuscire a far convivere le due cose, anche perchè la sua presenza nel tempo si è resa più invadente togliendo tempo attivo alla mia famiglia.

 

 

Ma, per fortuna, fra 10 giorni parto per le vacanze e per un pò me ne libero di questa benedetta stanchezza perenne. 

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L’arrivo!!

Giugno 9, 2008

Ci siamo!!!!!

Stasera alle 20 e 45 l’Italia si ferma, comincia l’avventura europea degli azzurri, gioca la nazionale di calcio!

Nel sud le bandiere sono già esposte, piene di fiducia, sin dal giorno precedente l’inizio degli europei.

D’altronde, se non le espongono in anticipo non farebbero in tempo ad avere il segno delle intemperie e quindi non potrebbero essere riposte come cimeli, troppo nuove per essere conservate ed inutilizzabili nuovamente come portafortuna se dovessimo uscire troppo presto dagli europei.

Ho amici che hanno le bandiere di tutte le più importanti manifestazioni a cui l’Italia ha partecipato:

  • questa è quella dei quarti di finali con la Francia del 1998,
  • quest’altra e la bandiera degli europei 2000 maledetto golden gol,
  • questa e quella dei quarti con la Corea del mondiale nippo-coreano (la nouvelle art non conosce limiti) 2002,
  • Ovviamente quella conservata con più orgoglio e quella del mondiale 2006 (ci abbiamo vinto un mondiale mica bruscolini).

 

Ma per questi europei vi sono già buone notizie per noi italiani, ci riappropriamo di urla ed incitamenti che prima erano quasi da evitare, per esempio:

  1. si può gridare liberamente forza azzurri senza che il Presidente del Senato si ritenga chiamato in causa;
  2. se mi dovesse scappare un forza Italia non mi verrebbe da pensare ad un piccoletto con i capelli disegnati sulla testa con l’uniposca.

Per i motivi su esposti un enorme ringraziamento và al bassotto di cui sopra per aver creato la PDL ed averci lasciato ciò che era nazional-popolare.

Ed allora tutti insieme Forza Italia e Forza azzurri, riprendiamoci ciò che è nostro, tanto ora nessuno se ne avrà a male per questo!!!!

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Unità di misura

Giugno 7, 2008

Le stranezze della vita sono tante, oggi cercherò di farvi partecipi di una delle ultime che mi sono accadute.

Con l’arrivo della pubertà noi maschietti abbiamo scoperto la nostra sessualità e di solito il gioco preferito in quell’età era la misurazione dell’organo sessuale, ovviamente, c’era sempre qualcuno che l’aveva più lungo o più grande.

Per fortuna andando avanti con gli anni si dimenticano i traumi giovanili ed ogniuno si costruisce le sue certezze con l’onesta professione (della serie non è enorme ma funziona benissimo).

Ora nel corso del mio quarantunesimo anno non avrei mai pensato di ritrovarmi con l’invidia della misura dell’attrezzo di qualcun’altro, invece, ieri è successo durante una conversazione a tre (io, lui e lei) su skype lo scambio dialettico è stato più o meno questo:

lei detta anche the voice: non preoccuparti tanto lui c’è l’ha piccolo;

io: sì, ma il problema è come funziona;

lui: beh il mio funziona benissimo, mi dà un pò di rigidità nucale ma è perfetto;

io: ma secondo voi il mio funziona male?;

lui: ormai è vecchio.

E lì ho capito: oggi mi compro un microfono nuovo, perchè mentre loro sembrano degli attori consumati di teatro, io assomiglio al corvo della favola del corvo e la volpe.