Domenica pomeriggio, fuori 34 gradi all’ombra, tasso di umidità 300%, cosa fa una normale famiglia di due genitori e due bambini? ovvio va all’ipermercato più vicino (ci sono anche i saldi, vuoi mettere) così i bambini non si annoiano e c’è anche l’aria condizionata.
Dopo circa un’ora di acquisti l’atroce pensiero ti assale, oddio i bambini, ed allora via di corsa per i corridoi, a destra, a sinistra, scansa la signora con tre carrelli e due passegini, ed eccoli, finalmente li vediamo e loro vedono noi, dietro un cancello il bimbo: papà ho fame! la bambina: sono stanca e mi sono fatta male al naso!, braccia protese e tu non puoi toccarli perchè devi pagare, nel frattempo mia moglie preleva per riscattarli e dopo aver pagato un riscatto di 12 gettoni alla signorina cerbero ed aver mostrato la carta d’identità per dimostrare che siamo noi ce li hanno restituiti.
Il mio pensiero è corso alla mia fanciullezza, quando mia madre andava a fare la spesa noi scorazzavamo per strada liberi, mentre ora i nostri bambini finiscono in mini lager (con nomi che già indicano nel nome la loro natura: small lander, kinder land, l’angolo dei bimbi ecc. ecc.) dove giocano ma se si fanno male o hanno bisogno di aiuto vengono a malapena assistiti.

