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Acqua per i gerani o dignita per un essere umano!!

ottobre 24, 2008

Devo partire da una premessa: non avevo molta voglia di scrivere!

Ma, l’altra sera, guardando il Maurizio Costanzo Show una persona ha attirato la mia attenzione oltre che la voglia di scrivere sull’argomento trattato, il signore era Beppino Englaro padre di Eluana.

Prima di affrontare l’argomento mi sono documentato per approfondire quel poco che conoscevo della vicenda (incredibile su google vi sono ben 245.000 voci correlate e 7.240 immagini), partendo dalla storia, alle varie ottiche, vedasi la bioetica, la chiesa, le leggi e quant’altro possa essere legato a questo caso.

Eluana dopo l’incidente e stata ricoverata in una rianimazione, in un letto come questo:

con miriadi di tubi (monitoraggio, flebo, catetere vescicale, ecc. ecc.), il tutto con la speranza di salvarle la vita.

Oggi a sedici anni di distanza la notizia è: Eluana si trova in uno stato Vegetale Permanente!!; cioè non è in grado di compiere nessun atto della vita, grazie all’alimentazione parenterale il suo corpo riesce a sopravvivere o a non morire.

Tutto ciò che ho scritto è servito per introdurre il mio personale punto di vista.

Da padre, non vorrei mai sopravvivere ai miei figli, quindi, farei di tutto per tenerli in vita anche se questo significasse farli vivere come dei vegetali.

Da uomo, che opera nel campo della sanità, ritengo invece la cosa abberrante, far sopravvivere delle cellule che non abbiano in effetti ormai nulla delle capacità superiore dell’uomo non ha alcun senso.

La realtà, cari amici è che Eluana, per il mio modo di concepire la vita, è morta ben sedici anni fa, quando un’emorragia ha distrutto i suoi neuroni, per lei oggi vivere o morire non cambia nulla, la differenza la fanno solo i parenti che se riescono ad accontentarsi di vederla senza poter interaggire con lei, senza poter godere di uno di quei sorrisi mostrati nelle foto, devono assicurargli l’alimentazione, come per mantenere in vita i gerani o un albero, viceversa se la sofferenza di vivere accanto ad una non persona è maggiore bastera staccare la spina!!

Resto in attesa di conoscere il vostro punto di vista!!

 

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15 commenti

  1. Mi sono posta mille e mille volte la domanda “che cosa penso a riguardo?” e ancora non so darmi una risposta certa. Mio fratello è morto dopo 16 giorni di coma. Io ho sperato, nei primi giorni, che potesse risvegliarsi e riprendere la vita di sempre. Poi i giorni passavano e la sua dipendenza dai macchinari aumentava. E mi sono scoperta a sperare nella sua morte. Brutto da dire, ma è la verità. Quei giorni sono stati uno strazio, dolore puro, inquietudine, senso di impotenza. E poi le domande: mi sente quando gli parlo? Io credo di si. E glielo abbiamo detto. Gli abbiamo detto che, se era stanco di lottare, lo capivamo e di andare finchè poteva ancora deciderlo. Lui ci ha ascoltati. E ci ha lasciati. Ma se fosse rimasto in quello stati per mesi, anni, non posso neanche immaginare la situazione. Un padre, una madre non dovrebbero MAI vivere circostanze tali da portarli a sperare nella morte del figlio.
    In definitiva: ancora non lo so come la penso, ma a oggi, io staccherei la macchina.


  2. Non concordo. Ho già scritto a riguardo mesi fa e continuo a rimanere della mia idea.
    La vita è un dono che ci viene offerto e anche tolto senza il nostro consenso, ma cmq un dono! Non tocca a noi deciderne la fine.


  3. Grazie degli auguri -sempre graditi- ma le goccioline potevi risparmiartele!!! 😆


  4. io personalmente apprezzo molto la lotta che stanno facendo i genitori di Eluana per staccare la spina.
    Sono genitori coraggiosi che amano la loro figlia all’inverosimile,tanto da cercare di esaudire il suo desiderio. io mi sono sempre chiesta una cosa … come ne verrebbe fuori se ritornasse in vita? con quali handicap? che vita farebbe poi? e i suoi genitori? se nn ci sarebbero state le macchine, ora Eluana sarebbe viva o morta?
    Io se mi trovassi nella sua situazione vorrei che mi venissero tolti tutti i macchinari …


  5. “La vita è un dono che ci viene offerto e anche tolto senza il nostro consenso, ma cmq un dono! Non tocca a noi deciderne la fine.” dice Burberry.
    Ma come può la povera Eluana lasciar il suo corpo e volare in cielo se la teniamo qui sulla terra attaccata alle macchine? Qualunque scelta si compia è comunque dolorosissima ma la teniamo legata con catene impossibili da rompere.


  6. Io ho sempre un gran pudore, a parlare di queste cose… Non so… Sono spaventato e al tempo stesso incerto…


  7. Sono per l’eutanasia, non sarebbe arrivata a sei anni senza quei tubi, e’ l’altra faccia dell’accanimento terapeutico..


  8. mah..non mi sento di dare un’opinione su argomenti di questo tipo, perchè credo che solo vivendoli in prima persona si possa capire realmente…e quindi scegliere secondo coscienza.
    un saluto


  9. pochi giorni fa studiavo alcune tipologie di danno cerebrale. quando ho letto dello stato vegetativo ho pensato a Eluana: “la persona è vigile ma non cosciente”. qualsiasi cosa le facciano o le dicano non la recepisce. mi sono sentita stringere il cuore. dalle foto di Eluana, dal suo sorriso, non credo avrebbe voluto vivere così. rispondendo a demi aggiungerei che 16 anni di immobilità in un letto, anche in assenza di danni cerebrali, avrebbero enormi conseguenze sul fisico. Eluana non è più quella che vediamo nelle foto. non potrebbe più muoversi liberamente e non potrebbe nemmeno sorridere così. forse è davvero tempo di lasciarla andare.


  10. Non lo so, Vin. Io davvero non riesco a prendere una posizione su questa questione, per quanto abbia letto, mi sia documentata e abbia riflettuto a lungo.
    Anche io sono contraria all’accanimento terapeutico (accanimento, ribadisco). Ma perché rifiutare di alimentarsi e bere con il sondino naso-gastrico?
    La vita non è nostra. Come non siamo noi a decidere di nascere, non possiamo decidere quando e come morire. Anche forme di vita che a noi sembrano aberranti sono ‘vita’. Purtroppo non possiamo esimerci dalla sofferenza. Fa parte della ‘vita’.
    Un caro saluto


  11. Ciao vin. Ogni tanto ci si sente. Ci penso spesso soprattutto quando vedo in televisione l’argomento e soprattutto il volto di un padre che non vede assolutamente presa in considerazione la SUA sofferenza. Credo, che si dovrebbe tutti ma proprio tutti avere il coraggio delle proprie azioni e dei propri pensieri. Il fatto che tu abbia postato questo di argomento e soprattutto questa di vicenda mi sembra non solo giusto, ma doveroso. Sono per staccare la spina e che sia data la possibilità ad un genitore, ad un padre, dopo 16 anni, di poter gestire la situazione nel modo che egli considera migliore, senza considerare il suo già enorme dolore. Qui mi sembra di vivere nel mondo degli orrori. Ed è questo che mi sgomenta. Il fatto che forse, se non erro, ora, si può lasciare un proprio testamento biologico non solo è giusto, ma, mi ripeto, doveroso. Non siamo carne da macello.
    E bisognerebbe scendere in piazza per aiutare un uomo ed soprattutto una ragazza, a ritrovare una Pace perduta.

    Con sempre profonda stima, un abbraccio forte, vanna

    Ovvio che sono per l’eutanasia. Soprattutto se è il malato a chiederla. Non è giusto che per poter morire in Santa Pace, sempre Dio volendo, si debba andare in Svizzera oppure avere una mano buona e silenziosa e “ladra” che stacchi la spina.

    Un bacio, vanna


  12. andate a cagare moralisti senza pace


  13. […] Eluana Englaro ci ha lasciato, in precedenza avevo già scritto sulla vicenda il mio personale pensiero, quindi oggi non voglio ribadire ciò che avevo già espresso, ma abbracciare un grande uomo […]


  14. ormai, è finita e quindi un commento in più o uno in meno non cambia molto.
    Se non fosse stata per le macchine eluana sarebbe morta 16 anni fa anche fisicamente, è rimasta in vita per una scelta degli uomini, il dio (qualunque sia la sua bandiera e ammessa la sua esistenza) che ci dona la vita l’aveva selezionata per la morte, la sua non vita era innaturale quindi la questione morale affrontata è stato solo un atto di fondamentalismo.
    in contro tendenza tra l’altro con le proteste sulle staminali dove l’utilizzo di macchinari per creare la vita e donarla diventa improvvisamente contro natura ed immorale…basterebbe un punto comune per poter discutere.


  15. nice post. thank you so much for the information



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