Archive for the ‘autocommiserazione’ Category

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Natale in casa Vin, che odio!!

dicembre 13, 2008

In questi ultimi giorni, non ho avuto il tempo necessario per poter scrivere, ma mi sono dedicato a girare per vari blog, ed ho notato che in molti si parla del natale.

C’è chi, come la mia cara twister, ci ha messo l’elenco dei doni che gli sarebbe piaciuto ricevere, o come la burberry fa propositi di diventare più buona, o chi esprime la propria felicità per il natale alle porte e per le vacanze incipienti ecc. ecc..

Poi, c’è il post di alianorah che lo trovato molto corrispondente al mio stato d’animo!! 😦

Ma, c’è una considerazione personale di cui voglio rendervi partecipi: IO ODIO IL NATALE.

Molti di voi si chiederanno perchè?

E’ presto detto, sono nato il 24 dicembre, quindi per me il natale è una persecuzione, da ragazzo invitavo i miei amici per le mie feste di compleanno ma nessuno poteva partecipare in quanto era in famiglia per festeggiare la vigilia di natale;

non potevo festeggiare a scuola, era chiusa;

inoltre, per me i regali di compleanno erano sempre singoli (un regalo per festeggiare natale ed anche il compleanno), mentre io provvedevo a fare regali per tutti;

non potrò mai dimenticare il mio 18° compleanno, a casa con una gamba rotta e dietro la torta io le mie sorelle ed i miei genitori (CHE TRISTEZZA);

da quando sono sposato, la vigilia di natale si passa sempre da me, la situazione devo dire è migliorata grazie ai bambini che ravvivano la festa.

Ma il problema reale è …………. che io realmente i conti me li ero fatti, e sono nato il 22 dicembre ma grazie all’impiegato dell’ufficio anagrafe del mio paese mi ha iscritto il 24, quindi, più che odiare il natale ucciderei l’impiegato comunale se sapessi chi fosse!!

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La mamma!!!???

giugno 13, 2008

Espressione comune e quanto mai veritiera è: di mamma c’è ne una sola!

Nel mio caso devo dire per fortuna!

Sono un figlio del sud Italia, cresciuto a pasta al forno, intingoli e mangia, mangia che devi crescere; crescevo al ritmo di 3 cm. al mese  ma ero magrissimo e ricordo mia madre che insofddisfatta del risultato mi portava dal medico e diceva: dottore ma mio figlio è magrissimo!

Allora sempre più intingoli e vitamine, ormai i miei brufoli per riunirsi dovevano prenotare il forum di Assago.

Ma fin qui possiamo far rientrare il tutto nelle normali preoccupazioni di una mamma apprensiva.

Altra storia … il bucato, i miei panni, soprattutto i capi intimi bianchi, diventavano di color rosa una volta lavati e la sua affermazione era: “io non capisco, solo alla tua roba succede questo!” Mi venne il dubbio che volesse una figlia, ma, caso strano, ho due sorelle …..mahh? E poi vi immaginate un ragazzotto tredicenne brufoloso  con la biancheria intima rosa nelle palestre scolastiche? Preso per il culo dall’inizio alla fine (per fortuna in senso figurato), da allora solo biancheria intima scura ovviamente.

Poi venne il periodo delle prime ragazze, le prime cotte. Su questo argomento mia madre aveva sempre la sua, all’inizio era la gelosia, poi crescendo venne il periodo dell’amicizia con le mie donne (poverine quasi tutte scappate). Nei rapporti con loro aveva una capacità incredibile, riusciva sempre a portare il discorso sulle mie ex, risultato, dopo la conversazione a me toccava il litigio con la mia compagna del momento, ho odiato mia madre l’avrei ammazzata.

Quando finalmente ho trovato la donna che riusciva a sopportare me e cotanto fardello familiare, lei è riuscita a spostare la sua capacità distruttiva sui miei figli. Affermazioni del tipo:

  • Ho visto il tuo amico ….., come sono belli i suoi figli;
  • ma perchè il bambino è più basso dei suoi coetanei?
  • ma la bambina è magra!
  • etc. etc..

Ma perchè non sono nato orfano?

Ti voglio bene mamma! soprattutto quando ti stò lontano!.

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Autocompiacimento e polvere.

maggio 13, 2008

Sabato pomeriggio di fuoco,

solita partita di calcetto scapoli-ammogliati (con figli annessi).

Mi scorazzo per il campo la mia zavorra di chili in più (dai 5 ai 10), sbuffo, arranco, ed ecco l’attimo perfetto.

Fermo la palla a centrocampo come il miglior Ibrahimovic, finta e salto il primo avversario, stessa sorte per i due successivi saltati come birilli, arrivo davanti al portiere, pallonetto vincente, RETE RETE RETE.

Esulto come Tardelli al mondiale 82, corro felice per tutto il campetto, quando sento fuori dal campo un ragazzino di circa 12 anni che dice a suo padre:

Papà, ma anche i vecchi giocano a calcetto e gridano forte.

Il padre: ma guarda che quel signore è più giovane di me ha solo tutti i capelli bianchi ed un pò di pancetta.

Risultato:

Dammi una lametta che mi taglio le vene, mi faccio meno male di un goal da campione.